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Cosa fare con gli avanzi del cenone di capodanno
Avete ancora in giro per casa gli avanzi dei piatti del cenone di capodanno ? Ecco allora qualche idea su cosa fare con gli avanzi del cenone e non buttare nulla.Sicuramente avrete preparato lo zampone con le lenticchie e solitamente questo piatto avanza sempre, perché la tradizione in quanto buon augurio per l’anno nuovo, vuole che venga mangiato a mezzanotte quando le pance di tutti sono già stracolme.
Con le lenticchie è possibile fare una sorta di torta rustica da farcire con le lenticchie e del salame a dadini. Mentre con lo zampone è possibile fare delle squisite frittelline: basta avvolgere le fette di zampone con la classica pastella di farina e uova e poi metterle a friggere per qualche istante.
Qual è il classico contorno che si prepara per il cenone di capodanno? La risposta è più che semplice: le lenticchie. Infatti, come la tradizione ci insegna, le lenticchie non possono assolutamente mancare fra le varie pietanze proposte durante il cenone di capodanno: a quanto pare le lenticchie portano soldi… Più lenticchie si mangiamo più soldi avremo nel nostro portafoglio! Pertanto, in virtù delle credenze popolari, le lenticchie non dovrebbero mai tradursi in avanzi; invece a me avanzano sempre… sarà per questo che le mie tasche sono sempre al verde?
Se anche a voi avanzano sempre le lenticchie, ecco un’interessante idea per riciclare gli avanzi di capodanno, quali le lenticchie.Istruzioni su come riciclare gli avanzi del cenone di Capodanno: le lenticchieIngredienti1 rotolo di pasta sfogliaAvanzo di lenticchieSalame a dadiniProcedimentoNella teglia da forno posizionate la pasta sfoglia e dividetela in quattro partiOgni pezzo ottenuto riempitelo con le lenticchie e il salame a dadiniRichiudete per bene i bordi in modo che non fuoriesca il ripienoCuocere in forno per 15 minuti a 180° -
Calorie alimenti Natale quante calorie hanno i cibi natalizi
Arriva Natale, le tavole saranno imbandite con leccornie e piatti natalizi di ogni tipo e ogni volta di fronte a un piatto invitante si pensa: “ma quante calorie avrà? posso mangiarne uno in più?” e altre mille domande che minacciano l’ago della bilancia.Meglio essere consapevoli dei rischi che si corrono durante il periodo natalizio e conoscere approssimativamente le calorie presenti nei vari cibi, per esempio un calice di vino tanto apprezzato durante gli aperitivi ha minimo 110 calorie e se lo accompagniamo con qualche nocciolina raddoppiano in un istante.
Gli antipasti? quello tipico all’italiana con salumi e stuzzichini vari può arrivare sino a 200 calorie, basta qualche salsa o un’insalata russa per raggiungere anche le 350 calorie. I primi sono molto pericolosi le lasagne così appetitose e buone possono avere anche 500 calorie a porzione, mentre i classici tortellini in brodo hanno solo 350 calorie. Il cappone ripieno, altro piatto che non manca mai nelle tavole natalizie, può arrivare sino a 700 calorie (tutto dipende dal tipo di ripieno). Meglio optare per una frittura di pesce che ha al massimo 400 calorie, o per un piatto classico di arrosto con patate e spinaci con circa 255 calorie.
I dolci natalizi sono di certo il tasto più dolente una fetta di panettone classico da 100 grammi ha 370 calorie, mentre una di pandoro ne ha ben 450; mentre un pezzetto di torrone può raggiungere anche le 200 calorie.
Insomma a Natale non si riuscirà a perdere neanche un grammo, anzi si è già fortunati se non si prendono chili in più.
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Risotto al Barolo, risotto al vino rosso piemontese
Il vino è una componente irrinunciabile della dieta mediterranea: è quasi tradizione accompagnare un pranzo consistente con un bel bicchiere di vino rosso. Il vino però viene portato in tavola non solo come bevanda, ma anche come ingrediente di molte ricette: si pensi ai brasati o ai primi piatti piemontesi preparati con il vino Barolo.Ingredienti (per 4 persone):
300 gr di riso – 1 cipolla – Barolo – 1/2 litro di brodo – parmigiano grattugiato – burro – sale
Preparazione:
La procedura per preparare questo primo piatto a base di vino è semplicissima e segue il normale iter di un risotto classico. Per prima cosa quindi tritate finemente la cipolla e rosolatela con il burro in una pentola capiente. Versate successivamente il riso e fatelo tostare. A questo punto versate mezzo bicchiere di Barolo e lasciate sfumare; procedete quindi con la cottura, versando come di consueto il brodo bollente a più riprese. Poco prima che sia pronto, versate un altro mezzo bicchiere di Barolo e aggiustate di sale. Mantecate con una noce di burro e una spolverata di parmigiano grattuggiato.
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Baccalà alla fiorentina, piatto unico toscano
Eccovi la ricetta di un piatto unico toscano davvero saporito a base di pesce.Ingredienti:
800 gr Baccalà – 100 gr pomodoro – 10 gr farina – 3 spicchi d’aglio – cipolla – olio extra vergine d’oliva – sale – pepe
Preparazione:
Pulite il baccalà, eliminandone la pelle e con delicatezza tutte le lische; tagliatelo a fettine da 5 cm. Arrotolatele nella farina e friggetele in una pentola con un goccio d’olio e uno spicchio d’aglio. Togliete il baccalà dalla pentola e posatelo sopra un foglio di carta assorbente per farlo asciugare dall’olio.
Nella stessa pentola mettere il resto dell’aglio tritato a rosolare con olio d’oliva e la cipolla tagliata a fettina sottili. Una volta appassita la cipolla, unire i pomodori, il sale e il pepe e cuocere il tutto per una ventina di minuti.
Ora immergete il baccalà nella salsa di pomodoro e lasciate cuocere ancora per 10 minuti.
Servite sul piatto il tutto ancora caldo aggiungendo una spolverata e pepe. Buon appetito!
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Risotto agrodolce con melograno e speck
Ingredienti per 4 persone:280 gr riso - 4 melograni - 30 gr di speck – 1 spicchio di cipolla - 1/2 litro di brodo vegetale – olio extra vergine d’oliva – sale - 1 pizzico di curry
Preparazione:
Lavare e sgranare i melograni; i chicchi infatti dovranno essere tritati per ottenere il succo di condimento. Fate rosolare per qualche minuto la cipolla tritata, versare un bicchiere d’acqua e aggiungete lo speck tagliato a striscioline. A questo punto aggiungete il riso, tostandolo e procedendo con la normale cottura del risotto aggiungendo di volta in volta il brodo. Versate poco prima del termine della cottura il succo ricavato dai chicchi di melograno, aggiustando con sale e un pizzico di curry.
Leggi anche le altre ricette di primi piatti.
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Crepes pinoli e noci da gustare a Sant’Ambrogio
Un dolce da gustare nel giorno della ricorrenza di Sant’Ambrogio (7 dicembre), patrono di Milano.Ingredienti:
4 uova – 200 gr complessivi di pinoli e noci sgusciate e tritate - 3 decilitri di panna – 2 cucchiai di vino bianco secco - 20 gr di miele di castagno – olio extra vergine di oliva – sale – pepe nero
Preparazione:
Mescolate tra di loro uova, le noci ed i pinoli, la panna e 2 cucchiai d’olio d’oliva. Aggiungere il vino bianco e un pizzico di sale. Cuocere il tutto in una pentola antiaderente, dopo qualche minuto togliere la padella dal fuoco ed impiattare la crepe. Farcirla con il miele di castagno e un pizzico di pepe nero. Un piatto da servire ancora caldo e da gustare nei pomeriggi di festa come quello di Sant’ambrogio.
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Polpettone di spinaci al forno
Ingredienti per 4 persone:1 kg di spinaci – 1 uovo – 30 grammi di formaggio grattugiato – 20 grammi di pane grattugiato – 150 grammi di latte scremato – 10 grammi di burro – aglio – noce moscata – sale – pepe
Preparazione:
Lessare e tritare gli spinaci, metterli in una pentola facendoli rosolare con aglio e burro. In un contenitore a parte mescolare tra di loro l’uovo e gli spinaci aggiungendo sale, pepe e noce moscata. Avvolgere il tutto fino ad ottenere un polpettone. Cuocere il tutto in forno per circa 1 ora. Una volta raffreddato tagliarlo e servirlo a freddo. Le fette di polpettone possono essere condite con la maionese verde.
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Farinata gialla con cavolo nero, gustosa zuppa invernale
Ingredienti per 4 persone:3 ciuffi di cavolo nero – 1 cipolla – 3 spicchi d’aglio – 1 litro e mezzo di brodo di carne o di verdura - 150 gr di farina gialla - olio extra vergine d’oliva – sale – pepe
Preparazione:
Lavare il cavolo dalla parte verde delle foglie e sfilacciarlo. Tagliare fine fine la cipolla e farla rosolare in una pentola, aggiungere 4 cucchiai d’olio extra vergine d’oliva e gli spicchi d’aglio. Far cuocere la cipolla fino a quando appassisce, mettere nella pentola il cavolo senza scolarlo. Lasciare cuocere per 30 minuti.
Versare nella pentola il brodo e lascia sobbollire per almeno un’ora. Frullare il cavolo nero fino a farlo diventare una cremina, aggiungere la farina gialla e amalgamare per bene il tutto, aggiustando di sale e pepe. La farinata di farina gialla è un piatto tipico della toscana.
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Piatto di lenticchie, contorno tipico invernale
Ecco un contorno tipicamente invernale e ricco di proteine.Ingredienti:
300 gr di lenticchie – 1 costa di sedano – 1 peperone – 1 cipolla – 450 gr di pomodoro a pezzettoni – olio extra vergine di oliva – sale q.b.
Preparazione:
In una pentola a pressione fare soffriggere la cipolla, il sedano ed il peperone precedentemente tagliati fini fini. Attendere che la cipolla diventi dorata, aggiungere i pezzetti di pomodoro e mescolare il tutto, aggiungendo un pizzico di sale. A questo punto aggiungete le lenticchie.
Chiudere la pentola a pressione con il suo coperchio e lasciar cuocere per 20 minuti a fuoco basso. Raggiunta la cottura desiderata, aprire il coperchio, lasciar riposare per qualche minuto e servire in un piatto le lenticchie.
Buone anche da sole, l’accompagnamento classico vede le lenticchie servite con lo zampone.
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Trippa al sugo, come preparare la trippa al pomodoro
Ingredienti per 4 persone: 1,2 kg di trippa – 1 cipolla – 1 sedano – 1 cucchiaio di sale – 2 cucchiai d’olio extravergine di oliva – 1 bicchiere di vino bianco – 400 gr di passata di pomodoro
Preparazione:
Sbucciare e tagliare a fettine la cipolla; togliere i filamenti dal sedano. Fatto questo lavare la verdura e tagliarla a dadini per fare il soffritto. Prendere una pentola e far rosolare con olio extra vergine d’oliva le verdure precedentemente tritate. Lasciare cuocere per dieci minuti il tutto aggiungendo dell’acqua fino a quando non evapora completamente.
Al soffritto aggiungere la trippa tagliata a listarelle e lasciar andare sul fuoco per cinque minuti, poi aggiungere il vino bianco. Lasciare andare il tutto fino a quando il vino bianco non sfumi del tutto.
Infine aggiungere la passata di pomodoro con un po’ d’acqua calda, coprire la pentola con un coperchio e lasciar cuocere per circa 1 ora, aggiustando di sale.
La trippa al pomodoro è una classica ricetta siciliana.
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